mercoledì 19 ottobre 2011

Ci presentiamo?

Ciao ragazzi: la prima attività che vi propongo è... una presentazione di noi stessi in un testo di 150, massimo 200 parole! Attenzione però perché l'attività non finisce qui.
Vi propongo di fare una presentazione di voi stessi (completamente libera, potete scrivere quello che volete) ma poi, quando nel blog ci saranno le presentazioni di tutti, sceglieremo quella che ci sembra più interessante, originale, accattivante e curiosa. Vi consiglio di rileggere almeno tre volte il testo prima di metterlo nella sezione commenti. Se avete dubbi sull'ortografia di una parola o se quella parola è italiana, potete usare il Dizionario online che è nel Blog.
 Da scrivere al massimo entro domenica 23 ottobre e... non dimenticare di firmarla con il tuo nome!
Per dare il buon esempio inizio io (ma sono fuori concorso).

10 commenti:

Fabrizio ha detto...

Quando ero piccolo volevo essere un pilota di aerei, secondo me è perché mi piaceva volare con la fantasia. La parte giocherellona e fantasiosa continua ad assistermi ancora oggi, per fortuna. Mia figlia (più saggia del padre) dice che sono un “guiri total” perché in Italia mi scambiano per inglese, in Spagna dicono che sono francese ed in Inghilterra pensano che io sia turco, boh! Mi sento di tanti posti e mi piacciono le cose di tanti posti. Musica? Dalla classica al rock (ma non quello duro), dal pop al funky ma per favore, Raffaella Carrà no! Amo la cucina, se non avessi paura di diventare una botte mangerei quasi tutto il giorno. La mia vacanza ideale: in mezzo a un bosco ma con fiume e cascate vicini, una città d'arte nei dintorni (per esempio Venezia), temperatura tra i 12 e i 27 gradi, cinque o sei libri gialli a disposizione, belle mangiate, qualche amico da vedere ogni tanto, moglie e figlia che girano per la casa ma che mi lasciano lo spazio fisico e mentale per cambiare il chip: e la sera un bichiere di buon vino o un ottimo gin tonic per concludere bene la giornata.

Alfonso ha detto...

Inanzitutto devo dire che sempre ho pensato che mio futuro era colegatto a qualsiasi cosa sociale, magari perchè da quando ero piccolo ritenevo di essere una persona osservatora sopratutto quando si trata di altre persone e i suei comportamenti tra di loro, ma senza cadere nella ossesione però!, per questi motivi quando sono arrivato al momento di decidere in che università volevo studiare, dopo di conoscere la facoltà di "Politicas" avebo la scelta facile perche anche se prima avevo qualche dubbio tra psicologia e sociologia/scienze politiche, ho potuto comprovare che la facolta è propio diversa eppure il modo di vita universitaria! quindì una volta viste tutte i due scelgo la seconda. Sempre ho voluto uscire da Madrid, cioè vivere fuori dal luogo dove sei nato, aveva diventato quasi un sogno che per fortuna è stato fatto l'anno scorso ma il problema è che adesso non ho tanta voglia di rimanere a Madrid, forse il corso prossimo finisco in qualche regione del sud di Spagna, zona che non conosco tanto come mi piacerebbe, miei amici sempre hanno detto che sono un raggazzo di nord (di Spagna) nato nella capitalle...sono di coloro che pensano che la mùsica è il riflesso del'anima e perciò cerco di ascoltare quello che mi fa sentire vicino da me stesso senza pregiudizi; dal punk al reggae...passando per la musica elettronica!.

pamivet ha detto...

Paloma allo spagnolo è il nome d'un uccello che porta la pace... ma è anche questo uccello quello che lascia le città sporque, comunque a me piace questo nome.

Sono di Madrid e ho vissuto tutta la mia vita qui. Da piccola avevo un cane e mi piacevano gli animali moltissimo. Dopo andare a scuola per un paio di anni, ho capito che mi piaceva molto la scienza. Quindi, quando sono arrivata all'esame di maturità ho scelto studiare veterinaria.

Sempre mi sono piacute le lingue, ho imparato l'inglese e ho cercato di parlare anche il francese, il tedesco e adesso sto provando con l'italiano. La cosa che mi piace più è viaggiare, vorrei conoscere tutto il mondo e credo che sia una delle migliore cose in cui si può spendere il denaro. Viaggiare non solamente ti permette conoscere luoghi nuovi, ma anche ti fa parlare in altre lingue, mescolarti con altre persone e vivere sperienze diverse.

Per concludere, per me sempre è stato importante godere quello che si fa, senza importare le piccole cose che mi fanno triste.
Credo che un sorriso sia il migliore linguaggio tra le persone.

Miguel Rodríguez ha detto...

Da bambino, ho sentito sempre la curiosità per tutto quello che mi circondavo. Mio zio diceva che sembrava due bambini e non uno soltanto. Magari per questo sempre sono stato convinto di studiare Giornalismo. Ma quando dovevo prendere la decisione, ho visto vari documentari sulle guerre mondiali, la Guerra Civile Spagnola e tanti altri eventi. Da allora, mi sono domandato: Come siamo arrivati a questo? Quindi, ho scelto Storia. Sono laureato e so perché sono succesi molte cose, ma sapere non sempre significa capire. Allora, continuo a fare ricerche e cerco di rispondere le mie domande.

Ma continuo essendo molto inquieto e faccio moltissime cose. Ho un secondo lavoro, faccio sport, sono istruttore in un gruppo scout, faccio visite guidate a Madrid per scuole, scrivo, studio l'italiano e l'inglese e sono anche il bassista di un gruppo musicale. Non ho tempo per annoiarmi... Vabbè, a volte semplicemente non ho tempo ma questo non mi scoraggia. Come diceva mia nonna, bisogna approfittare il tempo.

Mi piace anche cucinare (la mia famiglia dice che faccio un risotto buonissimo) e ovviamente uscire con i miei amici per bere una birra ben fredda, cenare o solo per sistemare il mondo.

Verónica ha detto...

Sempre mi è stato difficile parlare di me, però nelle seguenti frasi tenterò di raccontarvi un po´come sono e delle cose che mi piacciono. Tutti sapete che studio Storia dell´Arte, ma soltanto un po´prima di cominciare l´universitá decisi studiare questa carriera. Sono molto contenta della mia decizione. Non mi immagino in altro luogo. In principio volevo studiare Economiche, ma mi resi conto che non volevo che la mia vita girara intorno a tanti numeri. La mia grande opportunità è venuta quando sono andata per quasi un anno a Firenze a studiare con la borsa di studio Erasmus. Non avevo mai pensato andare a vivere da sola fuori dal mio paese. È stata la più bella esperienzia della mia vita. I miei amici sono una importante parte nella mia vita. Andare la sera a prendere un caffè e parlare durante ore è uno de i miei affetti preferiti. Altro affetto è viaggiare, e lo faccio tanto come posso (quasi sempre in funzione del soldi). Quest´anno è stato un grande anno in questo senso. Ho viaggiato per l´Italia, Córdoba, Alicante, Valladolid, Barcelona, Santiago de Compostela, … Ed ancora non è finito l´anno. Spero visitare altri luoghi.

Ana ha detto...

Ciao a tutti, come sapete sono Ana e studio farmacia nella Universitá Complutense. Per cominzare devo dire che sempre è dificcile per me parlare della mia vitta, perchè voglio dire tante cose che non so come riassumere tutto hahaha, sono una persona molto loquace. Prima di tutto devo dire che non sempre volevo studiare farmacia, quando era piccola volevo avere un negozio di qualsiasi cosa , dopo essere medica e infine farmacista. Sempre mi è piaciuto il mondo della salute ma non il sangue...per quello ho deciso all'età di 15 anni essere farmacista e non medica. Il anno scorso sono stata a Urbino, un piccolo paese nella regione delle Marche per un anno, un grande anno dove ho conosciuto tante persone e luoghi che non dimenticherò mai. Come a tutti che avete stato l´anno scorso in Italia, per me è stato un anno incredibile e molto importante nella mia vitta, ma devo dire che per me nessun luogo come la Spagna (scusi prof) hahaha. Per terminare la mia esposizione voglio scusarmi per il mio italiano, lo so che non è perfetto ma per questo sono qui, per imparare :) Ci vediamo il lunedi ragazzi.

Teresa ha detto...

Sono nata a Gijón una bella città del nord della Spagna. Ho vissuto li tutta la mia vita ma quando ho finito la scuola ho deciso di andare a studiare a Madrid perche nel mio paese non c'é il corso di laurea in Farmacia e anche perche io sono sempre voluta andare fuori per studiare o lavorare. Ogni volta che sono fuori da Gijón mi mancano tante cose sopratutto il mare e il cibo (forse perche non so cucinare come il mio padre). A Madrid si sta bene ma é una citta troppo grande, che é buono per conoscere la vita universitaria. Ho sempre voluto vivere fuori dal mio paese, e con la borsa di studio Erasmus ho potuto conoscere un po di piú l'Italia. É stata une delle piú belle esperienze della mia vita. Adesso habito di nuovo a Madrid ma non volgio rimanere qui a lungo. Voglio lavorare fuori dopodiche laurearmi.

Mi piacciono le cose che sono semplici come uscire con i miei amici o tornare da dove sono nata, guardare anche bouni film e viaggiare, sopratutto questo.

ANA ha detto...

Salve a tutti, sono Anita..sono di alicante. Vivo a Madrid con mi cugina che è più piccola di me. Oltre a studiare la sera esco en Madrid anche se mi divertiva di più in alicante. Prima di venire a vivere qui in a Madrid, ho vissuto un anno a Roma dove ho studiato e anche lavorato come cameriera e dove mi sono innamorata degli italiani e specialmente di uno in particolare. Anche se vivo da tanto sola la mi familia in alicante me manca. Sto pensando adesso de tornare in Italia per vacanza oppure de andare in parigi. Il mio carattere mi fa muovere molto non riesco a stare ferma troppo!! Infatti ho tanti amici a estero ed è difficile vederli tutti.

Nacho ha detto...

Sono il piccolo di sei fratelli e ho imparato da piccolo a dire di "si" a tutto il mondo, e fare quello chi mi piaceva. Sempre he provato a fare le cose quando ho volguto e non quando doveva farle. Ho 48 anni e sono studente nel secondo corso di Filologia Classica. Fa quasi due anni chi sono disoccupato e ho la fortuna di potere studiare quello chi mi piaceva quando ero giovane. Sono anche imparando l'italiano perchè mi piace moltíssimo l'Italia. Sono stato tante volte a l'Italia, e mi piace il nord, il sud, il centro, le isole... Forse la mia cittá preferita è Napoli: con una buona pulizia, può essere una delle puù belle cittá de Europa. Anche io, come Ana, voglio scusarmi per il mio italiano, e aspetto imparare per esprimere meglio.

Fabrizio ha detto...

Nacho, sono contento che sei riuscito a mettere il tuo testo nel Blog: a volte l'informatica è proprio bizarra! Non ti preoccupare per il tuo itlaiano scritto, migliorerà sicuramente, come quello di Ana.. e non vi dovete scusare per niente, scrivere in una lingua straniera è veramente una delle cose più difficili!